
Città di carta, leggi di pietra. Viaggio giuridico-letterario nel pensiero di Italo Calvino (1923–1985)
Città di carta, leggi di pietra è un ciclo interdisciplinare che intreccia pensiero giuridico e
letteratura, combinando filologia calviniana e analisi critica del diritto. Il progetto prende le mosse
dal viaggio metafisico delle Città invisibili (1972) di Italo Calvino, da intendersi quale atlante dei
dispositivi allegorici di spazio, tempo e potere. Le cinquantacinque città narrate da Marco Polo a
Kublai Khan diventano, in quest’ottica, gli strumenti per disvelare la struttura profonda dell’ordine
normati-vo: dalla violenza fondativa che istituisce la legge, alla violenza conservativa che la
cristallizza in burocrazia; dalla geografia simbolica della giustizia, all’invisibilità istituzionale del
potere. Ogni tappa del ciclo si concentra su una coppia concettuale – spazio e giustizia, potere e
diritto, visibile e invisibile – sottoponendola a una doppia lettura: filologica (attraverso la poetica
combinatoria e visiva di Calvino) e giuridica (come analisi critica delle forme e delle retoriche che
strutturano l’esperienza giuridica contemporanea). La finalità sarà quella di immaginare la scrittura
di Calvino come un “laboratorio” – vivo e ancora del tutto presente – per ripensare il diritto nella
sua dimensione simbolica, narrativa e spaziale
Cartografie della giustizia | Lo spazio della legge
Saluti istituzionali:
Prof. Fabio Longo | Vicedirettore per la Terza Missione
Ospiti:
Avv. Paolo Berti e Dott. Arch. Cesare Burdese
Introduce e modera:
Prof. Mauro Balestrieri | Dipartimento di Giurisprudenza
13 marzo 2026
Sala grande | h. 16:00-18:00
Responsabile scientifico: Prof. Mauro Balestrieri, Dipartimento di Giurisprudenza (Università di
Torino) | Comitato organizzativo: Avv. Stefano Caniglia (COA); Avv. Stefano Freilone (COA);
Avv. Emanuele Zanalda (COA)