Introduzione
Numerosi studi evidenziano che gli interventi nazionali in ambito carcerario sono rivolti in prevalenza alla popolazione maschile e le poche attività formative e culturali offerte alle donne riproducono gli stereotipi assegnati al genere femminile (corsi di cucito, cucina, ecc.).
In tale contesto si inserisce il progetto A.L.I.C.E. che si pone l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un carcere più attento al genere femminile e aperto al mondo esterno tramite l’offerta alle donne detenute di attività volte ad incentivare la loro partecipazione attiva e consapevole a questioni di attualità. Il progetto, inoltre, attraverso l’utilizzo di mezzi artistici (tra cui film, strumenti di realtà virtuale, caffè teatrali), mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sui disagi e le difficoltà che le donne detenute affrontano quotidianamente e a favorire la creazione di un ponte di collegamento tra il “dentro” e il “fuori”.
Obiettivi principali
- Colmare il gap di genere in carcere attraverso l’offerta di attività dedicate alle donne detenute;
- Incentivare la partecipazione attiva alla vita pubblica e l’interesse a questioni di attualità delle donne detenute anche attraverso l’ausilio di mezzi artistici;
- Promuovere l’inclusione e il dialogo attraverso l’interazione tra le donne detenute e la Comunità universitaria;
- Creare un ponte di collegamento tra il “dentro” e il “fuori” sensibilizzando il mondo della scuola, dell’Università e la cittadinanza sul tema della detenzione femminile.
Dettagli del progetto
Una delle attività presenti all’interno del progetto A.L.I.C.E. è un laboratorio intramurario che vedrà coinvolte le detenute donne della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, gli studenti e le studentesse della Clinica Legale “Carcere, diritti fondamentali e vulnerabilità sociale” del Dipartimento di Giurisprudenza e le ricercatrici e ricercatori di UniTo.
L’obiettivo di quest’attività è incentivare la partecipazione delle donne detenute alla vita pubblica, offrendo loro la possibilità di scegliere alcuni temi di attualità da trattare insieme ad esperti e sui quali costruire un proprio pensiero critico.
Il laboratorio sarà oggetto di un cortometraggio che verrà realizzato all’interno del carcere per favorire la condivisione dell’esperienza con la comunità esterna, sensibilizzare studenti, studentesse, cittadini e cittadine sul tema della detenzione femminile e favorire il dialogo tra il “dentro” e il “fuori”.
Le attività del progetto
Nel corso degli ultimi mesi, nell’ambito del progetto, sono state realizzate numerose iniziative:
Caffè scientifico di presentazione del progetto di Public Engagement A.L.I.C.E.
In occasione della “Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori 2024”, è stato presentato il progetto A.L.I.C.E.
È stata un’occasione per riflettere sul tema della detenzione femminile, sul ruolo delle arti visive e performative in carcere, sugli spazi di intervento dell’Università in ambito penitenziario e sulla relazione tra carcere e città.
L’evento ha visto la partecipazione del prof. Claudio Sarzotti, docente di sociologia del diritto e responsabile scientifico del progetto, della dott.ssa Donatella Mutti, project manager del Polo Campus Luigi Einaudi, della dott.ssa Monica Cristina Gallo, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino, e del dott. Mario Cerutti, Segretario della Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, partner e co-finanziatrice del progetto. L’incontro è stato moderato dalla dott.ssa Chiara De Robertis, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino.
Rassegna cinematografica eVisioni 2024: l’umanità femminile nelle istituzioni totali
La nona edizione della rassegna cinematografica eVisioni 2024 è stata organizzata nell’ambito del progetto A.L.I.C.E. e ha avuto come obiettivo quello di esplorare l’umanità femminile nelle istituzioni totali, attraverso quattro proiezioni cinematografiche e uno spettacolo teatrale.
Collegandovi al seguente sito potrete trovare la locandina dell’evento con il programma dettagliato: https://www.giurisprudenza.unito.it/do/avvisi.pl/Show?_id=qjz8
Le proiezioni si sono svolte sia al Campus Luigi Einaudi, sia alla Casa Circondariale Lorusso Cutugno di Torino con la partecipazione di registi/e, attori e attrici provenienti da tutta Italia.
Grazie al contributo di RAI Cinema, partner del progetto, è stato possibile anche utilizzare i visori per la riproduzione del cortometraggio in realtà virtuale “Affiorare” di Rossella Schillaci.
È stata un’occasione per riflettere con studenti e studentesse, persone detenute e comunità sulla condizione delle donne nelle carceri italiane, attraverso il racconto di storie ed esperienze vissute, cantate, danzate e interpretate con grande impegno.
Laboratorio presso l’Archivio dell’Associazione Antigone
È stato organizzato un laboratorio con gli studenti e le studentesse iscritti/e al 3° e 4° anno dell’Istituto d’Istruzione Superiore Soleri Bertoni di Saluzzo presso l’Archivio dell’Associazione Antigone, situato nella Castiglia di Saluzzo, che oggi ospita anche il Museo della Memoria carceraria di Saluzzo.
Dopo un primo incontro conoscitivo con gli studenti e le studentesse presso l’Istituto Soleri Bertoni, la prima attività che li ha visti coinvolti/e attivamente è stata la visita al museo della memoria carceraria guidata dal Prof. Claudio Sarzotti, direttore e curatore scientifico dell’allestimento del museo, per comprendere la storia dell’istituzione penitenziaria e la nascita del carcere moderno.
Successivamente, gli studenti e le studentesse hanno partecipato al gioco di ruolo dal titolo “La legge è uguale per tutti”, per riflettere sul rapporto tra società, legalità, pena, carcerazione e giustizia.
Negli ultimi due incontri gli studenti e le studentesse hanno analizzato le lettere che le persone detenute hanno inviato negli anni Novanta e Duemila all’Associazione Antigone. Questa esperienza ha offerto loro l’occasione di riflettere sui temi della privazione della libertà e del difficile accesso ai diritti delle persone recluse.
Il 27 marzo 2025, presso il Campus Luigi Einaudi, si è tenuto l’incontro dal titolo “Storie e diritti da non archiviare”, che ha rappresentato l’ultima tappa di questo importante percorso. Gli studenti e le studentesse dell’Istituto Soleri Bertoni hanno avuto l’opportunità di confrontarsi e dialogare insieme a Bruno Mellano, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte, Claudio Sarzotti e Cecilia Blengino, docenti di Sociologia del Diritto presso l’Università degli Studi di Torino, sulle tematiche emerse dall’analisi delle lettere. Durante l’evento, sono intervenute anche le dott.sse Costanza Agnella, Chiara De Robertis, Chiara Morganti, Serena Ramirez e Francesca Toffaldano, curatrici, insieme al Prof. Sarzotti, del laboratorio e le studentesse della Clinica Legale “Carcere, diritti fondamentali e vulnerabilità sociale” che hanno partecipato al percorso.
Partecipazione alla Conferenza Annuale dell’European Science Engagement Association
Il 14 e 15 maggio 2025, presso il Museo Elder della Scienza e della Tecnologia di Las Palmas de Gran Canaria (Spagna), si è svolta la Conferenza annuale dell’European Science Engagement Association (EUSEA), appuntamento internazionale dedicato al dialogo tra scienza e società.
La dott.ssa Chiara De Robertis, assegnista di ricerca in Sociologia del diritto, ha preso parte ad una delle sessioni degli Horizon Talks per la presentazione del progetto A.L.I.C.E.
La presentazione, curata dalla dott.ssa De Robertis e dalla dott.ssa Francesca Toffaldano, borsista di ricerca del progetto, ha illustrato le attività già realizzate e quelle in programma, evidenziando in particolare:
- la pluralità dei destinatari coinvolti (donne detenute, studenti/esse, comunità accademica e cittadinanza);
- l’impiego di linguaggi artistici innovativi;
- l’attenzione a contesti in cui si registrano significative carenze nell’offerta culturale.
L’intervento ha sottolineato il ruolo cruciale dell’Università nel colmare questi “vuoti”, riaffermando la propria responsabilità sociale nel promuovere inclusione, dialogo e consapevolezza.
Laboratorio di scrittura creativa “Lettere mai spedite” presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino
Nei mesi di maggio e giugno 2025, sette donne detenute presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino hanno partecipato al laboratorio “Lettere mai spedite”, condotto dal Dipartimento di Giurisprudenza e dalla regista e antropologa visuale d.ssa Rosa Rossella Schillaci. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Archivio Superottimisti, archivio regionale di film di famiglia, e con le studentesse della Clinica Legale «Carcere, Diritti Fondamentali e Vulnerabilità Sociale» del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino.
Durante il laboratorio, le partecipanti hanno scritto lettere in risposta a quelle inviate dagli studenti e studentesse dell’Istituto d’Istruzione Superiore Soleri Bertoni di Saluzzo, dando vita ad un intenso scambio epistolare tra il “dentro” e il “fuori”. Attraverso la scrittura, le partecipanti hanno avuto l’opportunità di condividere storie, esperienze e desideri.
L’intero percorso ha costituito il contesto narrativo per la realizzazione di un cortometraggio che sarà presentato in anteprima nel corso della rassegna cinematografica eVisioni 2025, interamente dedicata, come l’anno scorso, alla detenzione femminile.
Laboratorio interdisciplinare con i Dipartimenti partner di Unito presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino
Nel mese di luglio 2025 si è svolto un ciclo di incontri con docenti afferenti ai Dipartimenti dell’Università di Torino partner del progetto.
Al laboratorio hanno partecipato circa una decina di donne detenute presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Il percorso ha rappresentato per loro un’importante occasione di confronto e crescita, offrendo attività differenti rispetto a quelle che vengono loro tradizionalmente proposte.
L’obiettivo è stato quello di favorire un confronto critico e consapevole insieme alle partecipanti su temi di grande rilevanza e attualità. Ogni incontro ha affrontato una tematica differente con modalità laboratoriali e partecipative, in coerenza con le competenze specifiche di ciascun Dipartimento.
Le partecipanti hanno avuto l’occasione di discutere e riflettere su:
- il ruolo delle donne nel mondo dell’arte;
- il plurilinguismo e l’intercomprensione;
- la giustizia minorile;
- le teorie di Cesare Lombroso e gli studi sul DNA;
- le disuguaglianze di genere: dalla toponomastica al mondo delle imprese.
Installazione dei visori VR presso il Museo Lombroso di Torino e il museo della memoria carceraria di Saluzzo
Nell’ambito del progetto sono stati installati ad agosto 2025 due visori per la realtà virtuale, uno presso il Museo Lombroso di Torino e l’altro presso Museo della Memoria Carceraria di Saluzzo, per consentire al pubblico la visione del cortometraggio Affiorare, realizzato dalla dott.ssa Rossella Schillaci.
Il cortometraggio offre uno sguardo immersivo e intenso sulla quotidianità di madri e bambini reclusi, proponendo una riflessione profonda sulle dinamiche che si sviluppano all’interno del contesto carcerario.
Vi invitiamo a scorrere la galleria per scoprire tutte le attività che sono state realizzate



































